Le nozze hanno sempre rappresentato un momento di vetrina unico, spesso utilizzato dalle famiglie nobili come mezzo per dimostrare il valore del proprio casato in società. Qualche curioso cenno all’evoluzione nei secoli dell’abito nuziale…

Nell’antico Egitto la sposa indossava una sopravveste trasparente sopra un lungo abito, completato con un fazzoletto  a righe legato sul capo. Nella Grecia antica la tunica bianca quotidiana, il chitone, si abbelliva solo di una cinta di cordoni e il capo della sposa si cingeva di una corona di mirto, sacro ad Afrodite, dea dell’Amore. Nell’Impero Romano una lunga tunica chiara cinta da canapi di lana con nodi fatto ad arte preservava la futura sposa dai malefici; come accessori un mantello color zafferano coordinato con i calzari, una collana e un velo rosso o giallo fermato da una coroncina di mirto sui capelli suddivisi in sei tracce. La sposa del medioevo preferiva colori caldi e accesi come oro o rosso in materiali pregiati, come pure nel Rinascimento durante il quale l’abito lungo a scollo tondo si arricchisce di un’ampia sovraveste colorata.

In età Napoleonica si afferma lo stile impero, con lunghi abiti color pastello stretti sotto il petto. Il primo abito da sposa interamente bianco e sontuoso apparve per le nozze di Luigi XII, divenendo subito emblema di regalità, accanto all’argento. Da allora in avanti il bianco, simbolo da sempre di purezza e candore, diviene il colore della sposa per eccellenza, diverso dai colori scuri degli abiti da lavoro quotidiani. Ricordiamo poi che la tradizione popolare ha sempre collegato la scelta del colore dell’abito ad altri fattori:

  • Bianco: Fortuna e Purezza
  • Blu: Sincerità
  • Verde: Timidezza
  • Avorio: Vita turbolenta
  • Marrone/Grigio: Vita in campagna
  • Rosa: Vita rocambolesca
  • Giallo: Gelosia
  • Nero: Pentimento

Fotografo Matrimoni Verona

Per la Sposa

L’abito da sposa rimane nell’immaginario di ogni donna l’abito dei sogni. La sua scelta ha bisogno di un’attenzione speciale, perché all’ingresso della sposa esso ha il compito di lasciare tutti gli ospiti senza fiato e di farla sentire una vera regina. Stile ed eleganza sono indispensabili in ogni dettaglio. Per chi fin da bambina aspetta il giorno delle nozze per vivere la sua favola indicato l’abito stile metà 800 ricco di sottogonne multiple, veli, crinoline su leggero bustier stretto da stringhe, che tanto si ispira a “Cime Tempestose” o all’intramontabile “Il gattopardo”, arricchito ulteriormente da orecchini pendenti chandelier con Swarovski o pietre dure. Sofisticato e sensuale, per la sposa dal fisico perfetto, l’abito a sirena evidenzia il seno, il punto vita e i fianchi e sarà ideale per una cerimonia nel tardo pomeriggio o sera. Colei che opta per un abito dai riflessi argento è senza dubbio una donna sicura di sé, la regola è quindi un total-look scultoreo, evitando altri gioielli o fronzoli, unico accessorio prezioso coordinato potranno essere le scarpe gioiello. Se il tuo matrimonio sarà metropolitano punta su  un abito dalle linee sobrie ma eleganti, bene lo stile impero, regale e glamour, oppure un modello corto ed essenziale arricchito però da preziosi accessori: se sarà in campagna libera i volumi importanti con pizzi e sangalli, vestiti di trine e ramage con un velo valencienne dal sapore antico. Se invece la cerimonia si svolgerà al mare scegli dettagli morbidi quali veli e garze leggere che riecheggiano le onde e le brezze marine, impreziositi magari da applicazioni di cristalli o coralli. Qualunque sia l’abito da sposa che sceglierai ricorda che dovrai sì farti ammirare, ma anche indossarlo per un giorno intero. Una sposa che si muove leggera e a suo agio tra gli invitati trasmette tutta la gioia e la serenità del suo momento.

Per lo Sposo

Il tight è indicato per il mattino ed è costituito una giacca nera/grigia lunga dietro, sempre rigorosamente allacciata, su camicia bianca/avorio a colletto rigido e con gemelli, su pantalone gessato grigio e nero. La cravatta o plastron saranno grigi fermati da uno spillo con perla. Meno formale il mezzo tight (a mezza coda).

Il frac che si indossa per cerimonie pomeridiane o serali è caratterizzato dalle code a rondine e prevede giacca nera su pantalone con banda di raso, panciotto bianco in piquet su camicia bianca a colletto diplomatico con papillon.  A completamento: guanti bianchi, pochette e sciarpa bianca di seta. L’abito classico nei colori del blu, nero o grigio è un completo  atre pezzi, rigorosamente monopetto e senza spacco dietro, con pantalone senza rivolto con camicia chiara e cravatta. Se la cerimonia si svolge in estate anche lo sposo potrà vestire di lino bianco o con altre tessiture pregiate.